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Documenti di indirizzo e pianificazione

Il Dipartimento di Scienze mediche (DSM), costituito nel 2012 è caratterizzato da una spiccata componente interdisciplinare e riconosce la propria mission nell’innovazione in area medica negli ambiti formativi, di ricerca e assistenza. Il DSM ha definito le proprie linee strategiche  con particolare attenzione alla qualità (AQ), declinata in Ricerca, Didattica e terza missione (EDIP 1.1). Il sito web del dipartimento è la struttura che raccoglie  le informazioni necessarie a comprendere la caratterizzazione del dipartimento stesso.

La programmazione (EDIP 1.2) dell’attività del DSM, integrandosi con la visione del Piano Strategico di Ateneo avviene ogni 3 anni attraverso la pubblicazione del Piano Triennale (PTD 22-24). La programmazione del DSM tiene conto del contesto nel quale si colloca, analizza criticità e fissa obiettivi a breve, medio e lungo termine. 

Le linee identificate per l’attività di ricerca per il prossimo triennio sono quattro: traslazionale e clinica; epidemiologica; genetica dei trapianti e medicina rigenerativa; diagnostica digitale, di imaging e molecolare.  Il DSM è stato uno dei dipartimenti di eccellenza a seguito di valutazione del MIUR nel 2018 con il progetto denominato “TESEO”  (Traguardi di Eccellenza nelle Scienze mediche Esplorando le Omiche), che persegue lo sviluppo delle attività dipartimentali  in termini di Ricerca, Didattica e Terza Missione con il raggiungimento di rilevanti risultati in continuità con il piano triennale precedente (2019-21). TESEO ha consolidato il senso di comunità e di appartenenza al DSM di tutte le figure dipartimentali (docenti, TDR, TA, dottorandi, studenti), ha rafforzato le attività inter e transdisciplinari di ricerca del DSM, come valutabile dalle pubblicazioni scientifiche e l’attività di formazione attraverso i Dottorati di ricerca e l’internazionalizzazione, con attivazione di contratti di visiting scientist e visiting professor.  Ha inoltre stimolato l’innovazione e interesse verso attività di technology transfer che si è concretizzata attraverso workshop e attivazione di specifico gruppo di lavoro (vedi Funzionigramma).

Il DSM è capofila di 1 Corso di Laurea (CdL) Magistrale a ciclo Unico (Medicina e Chirurgia), 2 CdL triennale delle professioni sanitarie (Dietistica, Infermieristica) e 2 CdL Magistrale (Biotecnologie Mediche e Scienze e tecniche avanzate dello sport) e ne segue la programmazione dell’offerta formativa/didattica. Docenti del DSM svolgono attività didattica in tutti i CdS afferenti alla Scuola di Medicina. Inoltre, il DSM coordina 16 Scuole di Specializzazione, 2 Dottorati di Ricerca, 3 Master di I livello e 4 Master di II livello ed è promotore del Centro di Simulazione Medica Avanzata (SimTO) della Scuola di Medicina

Il DSM stipula accordi (EDIP1.3) per la realizzazione delle proprie politiche di ricerca e terza missione come riportato nei verbali del Dipartimento. In particolare tra il 2018 e il 2021 sono stati finanziati 93 progetti di ricerca, e il DSM ha partecipato nel biennio 2021-22 a 108 contratti di sperimentazione clinica (report attività di ricerca, finanziamenti) e 30 Material&Data Transfer Agreement. Dal 2016 è stato individuato un referente di terza missione e dal 2021 è stato implementato il personale dedicato alla terza missione istituendo borse di studio e personale dedicato. Grazie ai fondi dedicati al Public Engagement (PE) sono state anche sovvenzionate attività extra, corsi specifici sulla terza missione per il personale dedicato, acquisto di materiale e libri specifici sul PE.  Sono stati altresì intrapresi corsi di formazione sul PE dedicati a dottorandi, assegnisti e personale tecnico-amministrativo per stimolare il coinvolgimento del personale nelle attività di divulgazione scientifica del dipartimento. Tale attività è sottoposta a pianificazione e monitoraggio periodico in sinergia con le altre attività del dipartimento. 

Gli obiettivi proposti nel Piano Triennale del DSM sono stati stilati tenendo conto del Piano di Ateneo e con esso si integrano. Gli obiettivi dipartimentali  vengono sostenuti attraverso analisi di fattibilità multiparametriche che coinvolgono risorse a disposizione e indici di produttività e vengono monitorati attraverso il piano specifico di valutazione annuale e  triennale (vedi EDIP2). E’ in corso il monitoraggio del Piano triennale 2021-24

La definizione degli obiettivi del Piano Triennale  di dipartimento è condivisa nell’ambito del Consiglio di Dipartimento e viene approvata dal Consiglio stesso. I singoli settori scientifico disciplinari (SSD) identificano le proprie linee di ricerca sulla base di quanto declinato nella mission del Dipartimento e condividono i risultati attraverso la commissione ricerca.  La programmazione didattica è seguita dai/dalle Presidenti dei diversi corsi, in condivisione con la Scuola di Medicina. L’attuazione degli obiettivi e il raggiungimento dei risultati in termini di qualità della docenza e della ricerca, inclusa l’internazionalizzazione  e terza missione sono monitorati dalla Direttrice e dalle due Vice Direttrici rispettivamente per la Didattica e per la Ricerca attraverso i report ottenuti dagli uffici centrali di ateneo in fase di assegnazione dei punti organico e dei fondi di ricerca locale. Inoltre vengono monitorati i parametri relativi alle eventuali abilitazioni per il personale accademico acquisite nell’anno nei vari settori disciplinari, indispensabili per le figure di RTD-b.  I report vengono discussi con la giunta e condivisi con il Consiglio di Dipartimento. Ciascun decano di SSD è responsabile del monitoraggio della didattica secondo le necessità dei CdL e CdS, le Scuole di specializzazione, dei Dottorati etc.  

Eventuali azioni correttive, che ne possano derivare, sono discusse con i decani del SSD o direttamente con i singoli membri del DSM.  Le carenze didattiche dipartimentali su specifici SSD sono valutate anche tenendo  conto della presenza di docenti del settore attivi in altri dipartimenti.  Le valutazioni didattiche dei singoli docenti vengono effettuate annualmente dagli uffici, sulla base delle ore inserite nei registri delle lezioni, numero di sessioni di tesi di laurea e di studenti laureati. La programmazione di utilizzo dei p.o. per i vari SSD è effettuata dalla Direttrice che si interfaccia con i decani del SSD ed individua esigenze/carenze specifiche. Esaudite tali necessità è attivata la graduatoria per l’assegnazione di p.o. a SSD sulla base di parametri identificati da specifiche commissioni di “merito” (vedi Funzionigramma).  Tutto ciò è coerente ed in linea con le politiche dell’Ateneo nel controllo dell’attività didattica dei docenti. La testimonianza di tale impostazione può essere tracciata nei verbali e nelle presentazioni dei Consigli di Dipartimento.

Fonti documentali

Documento di Sintesi Funzioni e obiettivi personale TdR 
Monitoraggio attività del  personale Tecnico della Ricerca

Il Dipartimento di Scienze Mediche dispone di un’organizzazione funzionale atta a realizzare la propria strategia relativa alla didattica, ricerca e terza missione. Con particolare riferimento all’ambito della Qualità, la Direttrice è la Responsabile per la Qualità del Dipartimento per la ricerca, la didattica e la cosiddetta "terza missione".  In relazione a questa attività la Direttrice può nominare un suo delegato con compiti specifici. La Direttrice controlla e garantisce il corretto svolgimento dei processi secondo i principi della qualità e assicura che gli organi del Dipartimento esprimano responsabilmente il proprio ruolo (EDIP 2.1). Tali indicazioni sono declinate nel documento di funzionamento del Dipartimento e sono sistematizzate nel Funzionigramma del Dipartimento. Esso descrive l’organizzazione del Dipartimento e l’articolazione in commissioni, comitati e gruppi di lavoro che permettono il regolare funzionamento del Dipartimento.

Il personale amministrativo dipende dalle Direzioni di Ateneo per ambiti di competenza ed è strutturato in aree all'interno del Polo di Medicina Torino a cui il Dipartimento di Scienze Mediche afferisce. Tali aree supportano le attività del Dipartimento in relazione alle competenze di riferimento. 

Il Dipartimento presenta una responsabilità relativa alle attività dei Tecnici della Ricerca (TdR). Alla luce dell'attuale assetto organizzativo, 41 TdR sono attivi presso il DSM e sono stati arruolati con diverse modalità procedurali. Sino a pochi anni fa, utilizzando risorse non dipartimentali, il loro arruolamento era legato all’attività di ricerca di un singolo SSD o addirittura di un singolo docente. Con il nuovo assetto i Dipartimenti possono reclutare TdR utilizzando risorse proprie, in punti organico. Il DSM ha quindi definito che le attività dei TdR siano  trasversali  al  Dipartimento (vedi Funzionigramma pag. 12), per esempio all’interno di piattaforme di ricerca inter-settore e ove possibile interdipartimentali. I ruoli di responsabilità assunti dai tecnici sono variabili e la pianificazione delle attività è stata effettuata sulla base degli obiettivi del progetto di eccellenza TESEO (vedi piattaforme Biobanca, Genomica, Medicina Computazionale), e su progetti pilota come Nutri-lab e VEXTRA,  per i quali al momento non sono stati definiti i termini di monitoraggio. I rilievi l’EDIP 2.2 potranno rientrare nelle azioni di miglioramento dell’attività di pianificazione e monitoraggio del Dipartimento nel prossimo periodo.

L’assicurazione della qualità del Dipartimento è fornita da un apposito gruppo di lavoro che monitora l’attività in termini di Ricerca, Didattica e Terza Missione. Il gruppo di lavoro sviluppa la propria attività su ispirazione delle Linee Guida ANVUR e di concerto con il Presidio della Qualità di Ateneo (EDIP2.3). Tale sistema di funzionamento viene declinato nel Regolamento di funzionamento del Dipartimento. Il gruppo di lavoro che si occupa di tale attività viene nominato dalla Direttrice del Dipartimento.  

L’attività di monitoraggio dei  processi e dei risultati delle mission del DSM, è svolta  periodicamente dalla Commissione AQ e dal  “gruppo di lavoro monitoraggio piano triennale” attraverso un’analisi dei problemi rilevati e delle loro cause ed una elaborazione di adeguate azioni di miglioramento, di cui viene a sua volta verificata l’efficacia con revisione da parte del presidio (EDIP2.4): tale attività è contenuta nei documenti di monitoraggio dei piani triennali (Monitoraggio PTD 2019-2022, Monitoraggio PTD 2022-24 in corso)

Il funzionamento dell’organizzazione e del sistema di Assicurazione della Qualità del Dipartimento è periodicamente sottoposto a riesame interno (EDIP 2.5). Alla Direttrice spetta annualmente la validazione della “ Relazione relativa alla verifica delle attività di didattica e di ricerca e alla valutazione di cui all’art. 6, commi 7 e 8 della Legge n. 240/2010” che deriva dall’autovalutazione dei singoli docenti. Secondo quanto stabilito dal Regolamento di Ateneo, la Direttrice  esamina le autocertificazioni presentate relative all'anno accademico precedente a quello in corso e trasmette gli elenchi delle autocertificazioni valutate positivamente e di quelle valutate non positivamente. Qualora vi siano dichiarazioni non congruenti all’atteso la Direttrice si confronta con i docenti e non vi sono state valutazioni negative e ad oggi le note eventuali inviate dalla commissione di ateneo incaricata della valutazione sono state risolte. Inoltre la Direttrice valuta e approva la richiesta di progressione carriera esposta dai singoli docenti che considera attività didattiche (registro lezioni) e di produzione scientifica (pubblicazioni del periodo esaminato). Con la Vicedirettrice alla ricerca viene monitorato l’HI dei professori ordinari, come indice di riconoscimento della qualità dei  lavori scientifici e per tutti i docenti il raggiungimento dei criteri di Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) e dei requisiti da "commissario" a concorsi .

La Direttrice presenta annualmente i risultati sull’attività didattica, di ricerca e terza missione (Public engagement e Trasferimento tecnologico) ottenuti dal DSM, rispetto agli altri dipartimenti di UNITO, risultati  che derivano dai parametri stabiliti dall’ateneo per l’attribuzione dei punti organico della programmazione ordinaria.  L’attività di ricerca viene sottoposta a rivalutazione in collaborazione con l’Area Valutazione, Gestione Dati e Programmazione Strategica della Ricerca Direzione Ricerca per la qualità della produzione Scientifica. Vengono a questo proposito considerati gli indicatori standardizzati elaborati da ANVUR in occasione della VQR (R1_2 e ISPD) e l’ultima valutazione disponibile ottenuta nei Fondi di Ricerca Locale (FRL). L’indicatore qualitativo R 1_2 che tiene conto della valutazione dei risultati VQR ottenuti dall’intera popolazione del Dipartimento rispetto alla valutazione media. L’indicatore standardizzato dipartimentale (ISPD), secondo il raggruppamento in classi. Il DSM per la qualità della pubblicazione scientifica presenta ISPD pari a 1, indicatore R1_2 pari a 1.24 e indicatore FRL pari a 1.

La Capacità di attrazione delle risorse interne è attestata attraverso bandi competitivi nazionali (n. 15) e internazionali (n. 14).

La Valutazione della didattica erogata dimostra per l’anno 2022 data dal numero di ore didattica moltiplicate per il numero di studenti rapportato al numero di docenti è del 2%

L’opinione degli studenti basata su 3 item fondamentali (orario lezioni, chiarezza espositiva e reperibilità del docente) è risultata per l’anno 2022 positiva in più del 90% dei casi (Edumeter all a, all.b, all.c)

Un organo competente a svolgere attività di monitoraggio e qualità della didattica è la Commissione Didattica Paritetica (CDP), oltre al monitoraggio e qualità dell'attività di servizio agli studenti svolto da parte dei docenti (EDIP2.5). I rilievi fatti dalla CDP vengono periodicamente presentati in Consiglio di Dipartimento e vengono espresse le risposte fornite dal Consiglio di corso di Studi e dalla Commissione Monitoraggio e Riesame. La contestualizzazione dei parametri sopra esposti fa parte della regolare attività del Dipartimento come dimostrato nei verbali del Consiglio di Dipartimento.

Fonti documentali

Il Dipartimento sviluppa le proprie strategie attraverso la distribuzione interna delle risorse economiche per il finanziamento delle attività didattiche, di ricerca e terza missione. (EDIP 3.1)

Il Dipartimento è un centro di responsabilità di I livello ed è dotato di autonomia gestionale e amministrativa (articolo 5 del Regolamento Amministrazione Finanza e Contabilità). Il Dipartimento di Scienze Mediche si avvale dei servizi amministrativo contabili di Polo.

Il bilancio del Dipartimento ha un’articolazione ad albero sviluppata sul Dipartimento in senso stretto e su 16 Scuole di specializzazione. Il Dipartimento gestisce:

  1. le risorse assegnate annualmente dall’Ateneo sulla base di criteri stabiliti dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione. Tali risorse vengono allocate in bilancio secondo le linee strategiche e l’indirizzo politico individuato dal Consiglio di Dipartimento. Si veda in proposito il link
  2. le risorse acquisite a vario titolo:

i) attraverso la partecipazione a bandi competitivi;
ii) derivanti da accordi, convenzioni con soggetti pubblici e privati;
iii) donazioni, liberalità etc…
iv) Master, Corsi di Perfezionamento

Con riferimento alle risorse di cui al punto a) si segnala l’FFO, ovvero fondo di funzionamento ordinario, che serve a garantire i servizi di base funzionali alla didattica e alla ricerca.

Nel corso del triennio 2020-2022 l’FFO è stato utilizzato per le seguenti tipologie di spesa:

  • Programmazione didattica;
  • Convegni;
  • Attività didattiche;
  • Mobilità Studenti;
  • Cofinanziamento Assegni di ricerca;
  • Spese di funzionamento dipartimentale. Tra queste è stata inserita la formazione e Missioni per il personale tecnico di ricerca

Sono inoltre state assegnate le ulteriori seguenti risorse:

  • Ricerca Locale
  • Tutorato Disciplinare di Ateneo anno accademico
  • Public Engagement
  • Funzionamento Scuole di Specializzazione
  • Fondi per Assegni di Ricerca
  • Risorse Strategiche del Rettore
  • Progetti di Ateneo – Compagnia San Paolo.

Con riferimento alle risorse di cui al punto b) si precisa che sotto il profilo contabile si attivano specifici progetti autorizzati dal Consiglio di Dipartimento per i quali si ha un responsabile scientifico.

Periodicamente la Direttrice del DSM esplicita in modo trasparente in Consiglio di Dipartimento le modalità di distribuzione del fondo di finanziamento ordinario (FFO) e l’assegnazione delle risorse di Ricerca Locale (RiLo), delle Scuole di specialità e delle risorse libere e il monitoraggio del loro utilizzo secondo i modi e i tempi indicati  (verbali  N. 8 del 22/09/2020; N. 16 del 18/11/2021; N.13 del 17/11/2022). Con riferimento particolare all’attività della ricerca locale, i criteri di assegnazione delle risorse sono stati recentemente aggiornati (stralcio verbale 10/05/22). 

I criteri di utilizzo dei fondi di Terza Missione sono stati: borse e prestazioni occasionali per implementare il personale dedicato ad attività di Public Engagement (PE); corsi di formazione e congressi di aggiornamento inerenti a temi legati ad attività di PE, materiale informatico e didattico (es personal computer, libri, etc); realizzazione di attività di PE; corsi di formazione e di aggiornamento per il personale interno al Dipartimento (assegnisti, dottorandi). I fondi utilizzati derivano principalmente da fondi di ateneo specifici per il PE e da bandi specifici e sono sottoposti ad approvazione del Comitato per il PE e approvazione del Consiglio di Dipartimento. 

Nel contesto dell’attività del Dipartimento vengono esplicitati con chiarezza i criteri di distribuzione delle risorse del personale docente coerentemente con la pianificazione dell’Ateneo e i risultati raggiunti. Il monitoraggio del personale docente e delle esigenze dei vari SSD  è effettuata dalla Direttrice, discussa nella giunta e presentata al Consiglio di Dipartimento costantemente (programmazione personale docente) come valutabile nei verbali del Consiglio  (EDIP 3.2). Inoltre la definizione dell’utilizzo dei punti organico viene anche esplicitata nel Piano triennale del dipartimento , il  cui obiettivo numero 4 è di sostenere i SSD meno rappresentati, e l’utilizzo è verificato nel relativo documento di monitoraggio  (es. Sezione ‘organico’).

Il Dipartimento definisce i criteri relativi a Incentivi e Premialità (EDIP3.3 e 3.4). La Disciplina del fondo di Ateneo per il personale docente prevede una ‘premialità’ solo per incarichi previsti dal Rettore. Sono previsti in Dipartimento incentivi, non personali, per l’attività di ricerca. Essi vengono condivisi a livello di dipartimento attraverso l’assegnazione dei fondi a scopo di ricerca per la cosiddetta ‘Ricerca locale’ (RiLo).  Tra le azioni di incentivo, il DSM ha attivato un bando (delibera n. 407 tel_2022 all 15) su una donazione di privati, per Ricercatore/Ricercatrice di tipo A e B, ad esclusione dei Ricercatori di cui siano già stati approvati gli atti per avanzamento di carriera, afferenti al DSM di età inferiore ai 40 anni alla data di scadenza del bando e dell’originalità e fattibilità del progetto (congruenza con gli ambiti indicati dal bando; originalità e innovatività della proposta progettuale; rilevanza scientifica; rigore metodologico) per l’acquisto di reagenti vincolati alla realizzazione di un progetto di ricerca, della durata massima di un anno, disegnato su una delle patologie trattate nell’ambito dei SSD del DSM. 

Come già descritto sopra il personale amministrativo dipende dalle Direzioni di Ateneo per ambiti di competenza ed è strutturato in aree all'interno del Polo di Medicina Torino a cui il Dipartimento di Scienze Mediche afferisce. Tali aree supportano le attività del Dipartimento in relazione alle competenze di riferimento. 

Afferiscono, invece, al DSM i Tecnici della Ricerca (TdR) (EDIP 3.4) i quali hanno nel tempo avuto la possibilità di ricevere incentivi e premialità secondo criteri condivisi. Sono state programmate premialità come segue:

A. Progetto di Eccellenza 2017-2021 Ai sensi del Regolamento per la disciplina del Fondo di Ateneo per la premialità del personale – Capo II: Premialità Collegata ai Dipartimenti Universitari di Eccellenza ex art. 1. co. 314-337 Legge 232/2016, il DSM ha destinato una quota pari a €100.000 per il Progetto di Eccellenza 2017-2021 al personale tecnico-amministrativo/tecnico della ricerca direttamente coinvolto nelle attività di ricerca e di gestione ai fini dell’implementazione del progetto, dopo opportuna verifica e secondo i seguenti criteri:

  • grado di responsabilità
  • grado di autonomia
  • raggiungimento di obiettivi specifici
  • percentuale di tempo dedicato alle attività specifiche.

Una premialità iniziale di €10.000 è stata assegnata in parti uguali a 2 unità di personale TdR del DSM, coinvolte nelle fasi di progettazione (delibera DSM n. 599/2019). Una seconda tranche di €40.000 è stata erogata alla fine del biennio 2018-2019 a 28 persone (21 TA afferenti al Polo di Medicina Torino, suddivisi tra le Aree Contabilità, Ricerca, IMO, ICT e Logistica, e 7 TdR afferenti al DSM), in quote variabili tra €5.000 e € 112,70, a seconda dei criteri elencati sopra e previa verifica del raggiungimento degli obiettivi (delibera DSM n. 161/2020tel). Una tranche finale pari a €50.000 è stata suddivisa tra 30 TA del Polo di Medicina (Aree Contabilità, Ricerca, IMO, ICT e Logistica) e 7 TdR del DSM (quote variabili tra €4768 e €250) alla chiusura del Progetto di Eccellenza (delibera DSM n. 300/2022tel).

B. Fondo di Ateneo per la premialità del personale TA: Ai sensi dell’art. 6, Titolo II, Capo I del Regolamento per la disciplina del Fondo di Ateneo per la premialità del personale, all’inizio di ogni anno la Direttrice del DSM trasmette alla Direzione Personale i nominativi del personale TdR  che contribuisce all’acquisizione di finanziamenti pubblici e privati nell’ambito di attività coerenti con il Documento di Programmazione Integrata, con il dettaglio delle attività e degli obiettivi da raggiungere. Tale personale (in numero di 6 persone l’anno per quanto riguarda il DSM) riceve un compenso aggiuntivo per il lavoro svolto in questo ambito. Alla luce del Regolamento di Ateneo che affida al Direttore/Direttrice di Dipartimento la trasmissione dei nominativi del personale identificato è stata deliberata in data 19 aprile 2023 dal Consiglio di Dipartimento la costituzione di una ‘Commissione Premialità per Personale Tecnico Amministrativo’ che definirà i criteri di contribuzione all’acquisizione dei finanziamenti pubblici o privati e definirà una graduatoria di merito tra il personale afferente al Dipartimento.

Incentivi per i TdR utilizzando il Fondo per la Ricerca Locale  Come già evidenziato nel documento riguardante le funzioni trasversali e gli obiettivi del personale TdR assegnato al DSM, tale personale ha titolo a partecipare alla distribuzione dei fondi per la Ricerca locale ex-60% (RiLo) e a fungere da PI per i progetti relativi, con conseguente gestione dei fondi assegnati, se in possesso di almeno 3 prodotti pubblicati su riviste indicizzate con IF negli ultimi 5 anni, in cui risultino come primo, secondo o ultimo autore. Nel triennio 2018-2020, circa 10 TdR per anno hanno ottenuto dei propri fondi RiLo. A seguito della limitazione al numero dei progetti presentabili deliberata dal DSM, 4 TdR hanno ottenuto fondi RiLo nel 2021 e nessuno nel 2022. Questo rappresenta una criticità nel processo di valorizzazione dei TdR e sarà oggetto di attenzione nelle prossime distribuzioni dei fondi.

Fonti documentali

Documenti a supporto

Il Dipartimento dispone di risorse in termini di Docenti e Ricercatori per la pianificazione strategica (EDIP 4.1), delle attività istituzionali e gestionali: tale aspetto risulta evidente nel documento riassuntivo relativo alla dotazione del personale e ai Gruppi di ricerca. La strategia del Dipartimento viene esplicitata dalla Direttrice nei diversi verbali dei Consigli di Dipartimento, di cui abbiamo un esempio a supporto allegato.

Il Dipartimento promuove, supporta e monitora la partecipazione dei docenti e tutor didattici a iniziative di formazione e aggiornamento (EDIP 4.2) sia a livello di DSM sia per i singoli Corsi di Studio. Per raggiungere l’obiettivo 4 del Piano Triennale e permettere una migliore integrazione tra i vari SSD e una crescita aperta di giovani che potranno entrare nel corpo docente è stata prevista e identificata la figura di un tutor interdisciplinare per ciascun RTD-a, tra i docenti del Dipartimento. Sono state previste e attivate  a carico del DSM delle Nature Masterclasses (Professional development training for researchers — via online courses and workshop) cui hanno partecipato 10 dottorandi; 6 assegnisti; 13 TdR; 4 RTDA/B; 2 PA; 15 specializzandi. Inoltre, ai fini di aggiornamento per l’attività didattica il DSM è coinvolto nel progetto Incubatore di Ricerca Didattica per l'Innovazione (IRIDI) FULL  il cui obiettivo è accompagnare i/le docenti universitari/e nella riflessione sulle pratiche didattiche e START  a cui hanno partecipato ricercatori/ricercatrici neoassunti/e del DSM (Vedi Report Iridi). Il DSM è  inoltre coinvolto nel nuovo Teaching and Learning Center interdipartimentale, appena costituito: il DSM contribuisce alla crescita di tale esperienza e alla suo radicamento all’interno del Dipartimento partecipando con docenti che fanno parte del comitato direttivo, esecutivo e ai gruppi di lavoro. 

In merito alla disponibilità di personale amministrativo il DSM (EDIP 4.3) seguendo la pianificazione del personale data dalla Direzione Generale di Ateneo fa  riferimento a personale afferente a personale del Polo di Medicina. I responsabili degli uffici hanno individuato per i singoli dipartimenti personale referente per le diverse funzioni tecnico amministrativo. Sono state segnalate negli anni le carenze di personale per quanto riguarda la segreteria del Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia. La Vicedirettrice alla Didattica e il responsabile AQ, anche nella sua funzione di vicepresidente del CdL, hanno preso in carico la problematica.

I TdR fanno parte del personale-amministrativo, ma operano con funzioni dirette con il personale Docente tramite progetti dipartimentali. Al DSM afferiscono 41 TdR, il cui numero si è ridotto nel corso dell'ultimo quinquennio per pensionamenti e dimissioni volontarie. Nella politica del DSM è comunque stato previsto  uno stanziamento di punti organico, al fine di procedere all’arruolamento delle figure professionali necessarie per lo svolgimento della ricerca all’interno delle piattaforme di ricerca (Funzionigramma).

Il DSM supporta e monitora la partecipazione dei Tecnici della Ricerca ad iniziative di formazione e aggiornamento (EDIP 4.4) nell’ottica della valorizzazione delle competenze anche attraverso l’utilizzo di fondi del FFO indirizzati specificatamente all’aggiornamento di TdR . A tal fine inoltre, ha inserito nel Piano Triennale 2022-2024 un obiettivo specifico (Obiettivo n. 05. Valorizzare e incrementare le competenze del personale tecnico della ricerca), le cui azioni previste sono:

  • Monitoraggio e mappatura delle professionalità dei tecnici della ricerca del DSM
  • Individuazione dei bisogni formativi
  • Analisi dei dati raccolti e creazione opportunità formative, anche in collaborazione con altri Dipartimenti e con il Servizio Formazione d’Ateneo

È stata individuata una referente dipartimentale (TdR) per la formazione del personale, con incarico di trovare e vagliare le opportunità di formazione, sia interne che esterne all’Ateneo. In collaborazione con altri dipartimenti scientifici di UniTo, è stata creata una rete di referenti TdR intesa all'ampliamento e all'efficientamento dell'offerta formativa per i TdR, in cui le attività formative proposte dall’Area Formazione di Ateneo possano venire integrate da nuove proposte individuate in modalità bottom-up. L'individuazione, la pubblicizzazione e l’organizzazione (ove possibile con risorse interne) di iniziative di formazione specialistica che rispondano a esigenze comuni a più Dipartimenti permetterà il coinvolgimento di un maggior numero di TdR, un’implementazione delle strategie, una riduzione dei costi relativi all'erogazione della formazione e la condivisione di best practice, anche con altri Atenei.

La referente dipartimentale per la formazione del TdR monitora costantemente la partecipazione del personale TdR a corsi di formazione interni organizzati dall’Ateneo. È necessario sottolineare come fino a pochi anni fa, non esistesse formazione specifica per i TdR organizzata centralmente, ma solo corsi molto generali rivolti alla totalità del personale. Negli ultimi anni, grazie al lavoro in sinergia tra TdR e Area Formazione, l’offerta formativa di Ateneo si è arricchita di corsi specialistici. Nel triennio 2020-2022, i TdR del DSM hanno partecipato a parecchie attività di formazione in linea con le specificità del dipartimento

(EDIP4.5) Il Dipartimento fa parte della Scuola di Medicina, le cui infrastrutture sostengono le principali attività didattiche del DSM (aule, laboratori di ricerca e spazi virtuali come  la Biblioteca federata di Medicina. Le Scuole di Specialità usufruiscono del budget per attività di formazione degli specializzandi. Per l’attività di ricerca nell’ambito dell’AOU Città della Salute e della Scienza risiedono la maggior parte dei laboratori di ricerca del Dipartimento, censiti e monitorati per la sicurezza come riportato nel Funzionigramma). Per le sedi distaccate si è comunque identificato un RADRL (responsabile attività didattica e di ricerca del laboratorio). L’acquisizione di grandi  strumenti viene valutata a livello dipartimentale e se di utilizzo comune rientra nelle strategie dipartimentali come dimostrato dal progetto di eccellenza e da investimenti recenti. Il DSM partecipa all’utilizzo di grandi tecnologie di UNITO. Inoltre il Dipartimento ha programmato la costituzione di piattaforme di ricerca sulle quali vengono investiti punti organico per l’affidamento a tecnici della ricerca con expertise. Esempi sono progetto di eccellenza TESEO (vedi piattaforme Biobanca, Genomica, Medicina Computazionale), e su progetti pilota come NUTRILAB e VEXTRA, Studi funzionali in vivo con infusione di traccianti e  SECRETOMA

In termini strutturali è stata segnalata dal Corso di Studi di Medicina e Chirurgia, che fa capo al DSM, una criticità in merito alle aule informatizzate, non proporzionate rispetto alla numerosità degli studenti. Tuttavia (E.Dip. 4.6)  esistono piattaforme dedicate (elearning) che facilitano e supportano l’attività didattica per il personale in modo trasversale: ogni figura del dipartimento può accedere attraverso le proprie credenziali  di accesso web a ‘my.unito’ alle funzioni dedicate. A supporto delle attività di ricerca esistono poi delle procedure operative standard (SOP) in particolare per il ‘virtual Lab’

Fonti documentali

Documenti a supporto

Scheda Ava del Dipartimento di Scienze Mediche

Piano Triennale

 

 

Ultimo aggiornamento: 11/07/2024 12:55
Location: https://www.dsm.unito.it/robots.html
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